Gres e marmo a confronto: vince la pietra naturale

Il gres porcellanato è un particolare tipo di ceramica, ampiamente utilizzato nella progettazione di pavimentazioni, sia per ambienti privati che per aziende vere e proprie. Prima di essere messo in commercio, il gres porcellanato subisce diverse lavorazioni, che lo fanno assomigliare alla pietra, al marmo o al legno (con un costo, però, sensibilmente inferiore a lavorati naturali come questi). Assomiglia, però, attenzione: ciò significa che non avrà mai le stesse proprietà e qualità di una pietra naturale come il marmo. Cerchiamo di capire insieme il perché.

Il gres porcellanato con effetto marmo cerca di riprodurre, almeno nell’estetica, l’eleganza e le venature tipiche del suo corrispettivo naturale, ma si dimentica di un punto fondamentale: il marmo è una pietra naturale, estremamente resistente e destinata a durare letteralmente in eterno, perché sopporta ogni tipo di utilizzo prolungato (si utilizza spesso anche in esterni, se ci fate caso).

Certo, a prima vista si potrebbe pensare che il vantaggio principale del gres sia quello di risultare più economico rispetto a una pietra naturale, ma vi assicuriamo che si tratta di una semplice impressione. Se ragionata con lungimiranza e con una prospettiva a lungo termine, vi accorgerete che il marmo vince a mani basse contro il gres porcellanato con effetto marmo, perché il primo risulterà sempre più resistente del primo e l’estetica potrà solo migliorare col tempo, mai peggiorare.

Dal punto di vista estetico, infatti, le pietre naturali tendono a diventare uniche, a caratterizzarsi ulteriormente dopo un lungo utilizzo, a diventare vissute, particolari, originali. Scegliere quindi una pietra naturale è sempre un’ottima soluzione – anche se volete risparmiare.